Pubblicato in: Costume&Societa', Riflessioni

La mia miglior nemica – Part II

Per non parlare dell’invidia, che brutta bestia! Tu l’hai mai immaginata l’invidia? L’accostamento più immediato che sorge spontaneo è quello con Medusa, e non intendo soltanto l’animale planctonico, viscido e dal potere  urticante ma proprio una delle Gorgoni mitologiche, quella raffigurata come una donna orrenda con le ali d’oro, le mani con gli artigli di bronzo, il viso ampio e rotondo incorniciato da una massa di serpenti al posto dei capelli, la bocca larga con le zanne di cinghiale e una corta barba ruvida. E va bene che “donna barbuta è sempre piaciuta” ma a tutto c’è un limite, cribbio!  Se decido di trascorrere parte del mio preziosissimo tempo con un’amica non voglio sentirmi a disagio con lei: parlo di quelle che puntano il dito e ti giudicano, continuando a vedere la pagliuzza nel tuo occhio e tralasciando la trave nel proprio. Non sono amica tua per sorbirmi i tuoi drammi, quell’eterna malinconia che ti sei tatuata in faccia, gli occhi piangenti e il sorriso spento, come se fossi a lutto perenne solo perché l’amante di turno ti ha scaricata e adesso sta con una giovane ballerina di flamenco. Non sono amica tua per risolvere i  problemi che ti creano le tue ossessioni e non sono amica tua solo per fare da spugna ed assorbire le  lamentele prodotte dalla  tue paranoie! Rifiuto categoricamente l’idea di essere amica di un vampiro energetico! Vade retro! Non siamo mica sul set de L’Esorcista ed io non sono il prete, cara Linda! C’è un preciso momento in cui è salutare dire basta ad un’amicizia malata. Non so cosa faccia scattare l’input per porre fine ad un rapporto di amicizia tra donne, ma credo che si avvicini molto al concetto di goccia che fa traboccare il vaso. Perché, se è pur vero che dalla parte intuitiva dell’emisfero cerebrale si fa strada una vocina interiore, tenera ed accomodante, che bisbiglia di dare un’altra possibilità a quella che, fino al giorno prima nonostante tutto hai considerato una persona di cui fidarti, dall’altra parte, quella logico-razionale ovvero analitica e deduttiva, fa capolino un vocione che ti ordina di eliminare, per sempre, dalla tua vita questa persona potenzialmente dannosa. Pertanto, non avendo subìto, fortunatamente, danni neurofisiologici nell’area di Wernike, quella deputata alla comprensione del linguaggio ed alla possibilità di espressione, sarai perfettamente in grado di dare il ben servito alla tua miglior nemica senza riconoscerle il trattamento di fine rapporto.

( To be continued)

Valentina Gemelli

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...