Pubblicato in: Costume&Societa'

Donna sciocca, donna gne gne e donna zerbina. (Part II)

E dopo aver posizionato la donna sciocca vera e propria sul gradino più basso del podio, eccoci arrivati alla seconda posizione dove troviamo lei, la donna sciocca gne gne, quella che parla solo di scarpe, di borse, di vestiti, di trucchi e ride ad ogni battuta senza capirne il senso. Dice sempre di sì, aspettando di pronunciare quello definitivo sull’altare. E’ un lavoro minuzioso quello intrapreso dall’oca giuliva. Ore 10.00 in palestra a curare il corpo già modellato dalla liposcultura, ché tanto la mens sana non serve. Ore 13.00 pranzo in centro con il maschio di turno in quel ristorantino attaccato alla boutique di Gucci, dove si recheranno subito dopo perché lei ha puntato la shopping GucciGhost in pelle rossa e la vuole adesso. Ore 16.00 dal parrucchiere a rifare il balajage che già è difficile da pronunciare per la bambolina ma, tra un battito di ciglia finte ed un sorriso all’acido ialuronico, riesce a farsi capire bene. Ore 20.00 l’immancabile apericena con le amiche a parlare del nulla cosmico, salvo rari sprazzi di lucidità in cui farà l’apologia dell’ultima nuance della lacca per unghie di Chanel, volgarmente detta smalto e, poi, distrutta e sfinita come un lavoratore addetto alle miniere di diamanti a Kimberley, torna a casa a riposare perché la vita dell’oca è stancante! Certo per fare tutte queste cose ci vogliono un mucchio di soldi, obietterete voi. Ma la sciocca bipede sa il fatto suo. Lei deve solo essere il trofeo da far esibire al maschio ricco. A tutto il resto ci pensa lui. Ed il dubbio di chi sia, tra i due, davvero, lo sciocco a me rimane.

Il podio è tutto suo: ecco  a voi la donna sciocca zerbina: quella che lo guarda con aria sognante ed adorante come fosse un’opera architettonica di Gaudì. Quella che sospira se lui parla, che beve se lui è assetato che ride se lui guarda un film comico anni 70; che si lamenta e urla e sbraita se lui non la chiama da due giorni e giura di chiudere questa storia complicata senza possibilità di appello, ma non appena riceve un suo messaggio su WhatsApp riprende vita ed è tutta un “sì, certo”, “Sì, va bene”, “sì, facciamo come dici tu” e solo per questo meriterebbe il 41 bis! La donna “Welcome” ti accoglie nella sua dimora, ti dà il benvenuto nella sua vita, possiede tutti i requisiti della badante ineccepibile che anela a diventare geisha, non frigna se non con le sue amiche, non si arrabbia se non quando è da sola, chiusa in bagno a piangere tutte le sue lacrime, ti sorride ed annuisce mentre tu ti pulisci le scarpe sull’uscio di casa, la saluti e ti prepari a consumare la cena fatta dalle sue manine sante.  E a me rimane sempre il dubbio amletico e mi chiedo se sia più cretina lei o più idiota lui.

Valentina Gemelli

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